Transnazionalità dell’impresa ed imposizione fiscale: il caso della stabile organizzazione personale

Francesca Stradini

Abstract


Quando l’esercizio di un’attività d’impresa va oltre i confini territoriali
dello Stato di appartenenza viene a crearsi un fenomeno di rilevanza impositiva sotto differenti punti di vista: la sovranità impositiva di uno Stato o dell’altro, l’individuazione del soggetto passivo d’imposta, la sua localizzazione, nonché la determinazione della sua posizione debitoria verso l’Erario, italiano e non. Fondamentale quindi è il richiamo ai concetti tributari di residenza fiscale e di territorialità, a seconda che la rilevanza dell’operazione interessi il settore delle imposte dirette o dell’iva. L’istituto della stabile organizzazione rileva sotto questo aspetto dal momento che consente di localizzare ed identificare l’obbligato all’imposta in questa particolare fattispecie. Anche quando tale struttura sia costituita semplicemente da un soggetto: l’agente, dipendente o indipendente, dell’impresa estera. Sotto questo punto di vista pare necessario sottolineare come, pur consapevoli della diversità dei due settori impositivi – iva e imposte dirette -, differente risulta essere la definizione dell’istituto in esame con inevitabili difficoltà per chi poi di fatto opera sul mercato

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DOI: http://dx.doi.org/10.14596/pisb.36

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